Per custodirlo, preservarlo e renderlo disponibile per cittadini e studiosi anche in formato digitale

La Biblioteca sociale “La casa di Francesca”, ha avviato il lavoro di digitalizzazione di circa trecento canzoni della festa dei Gigli di Barra, raccolte, tra maggio e novembre 1981, per organizzare una mostra in occasione del convegno “La festa dei Gigli: forme, processi, dinamiche culturali” svoltosi a Barra il 7 e 8 novembre 1981.

Un numero di documenti importante, ma insufficiente per costituire un punto di riferimento e uno strumento di approfondimento per curiosi, appassionati e studiosi.

Siamo per questo andati – Gennaro Cavallaro, Carmine Mascolo e Matteo Speraddio – a trovare Romano Marino per fargli una proposta: darci la possibilità di scansionare la sua raccolta di canzoni per metterle on line a disposizione di tutti, cittadini e studiosi.

Romano ci ha accolto con cordialità e si è trattenuto a sfogliare insieme a noi i faldoni del suo archivio, soffermandosi a raccontare aneddoti ed episodi, spesso controversi, della festa con la solita vivacità e arguzia, sull’onda di ricordi personali sostenuti però da lunghe e solide ricerche di archivio.

Romano è l’archivio vivente della festa dei Gigli di Barra, ma possiede anche un vasto archivio di canzoni e partiture, di materiali e di foto sulla festa dei Gigli, una raccolta che spazia dagli anni Novanta dell’Ottocento al 2014, ordinata per annualità e conservata con cura.

Romano non solo ci ha accolto con gentilezza e disponibilità, ma ci ha stupiti e commossi per la sua generosità e la sua fiducia, comunicandoci la volontà di donare il proprio archivio delle canzoni dei Gigli alla Biblioteca sociale “La casa di Francesca”, perché lo conservi, lo custodisca e lo valorizzi culturalmente, rendendolo disponibile per cittadini, appassionati e studiosi.

È un grande regalo che Romano fa al quartiere, perché le canzoni dei Gigli sono una miniera di informazioni per chi vuole studiare la storia della festa e la storia del quartiere.

L’Associazione “Bene Comune”, che gestisce la Biblioteca sociale, e la Società Operaia di Mutuo soccorso hanno concordato di lavorare insieme per salvaguardare e valorizzare il lascito culturale che Romano ha fatto al quartiere.