Mercoledì 12 febbraio ore 18,00 – LA GIUSTIZIA DEVE ESSERE PER TUTTI

Il 20 febbraio è la “Giornata mondiale della giustizia sociale”, che quest’anno si celebra in un contesto molto critico, perché numerosi Stati (Russia, Israele, USA, Argentina, Italia…) ignorano o contestano apertamente gli organismi internazionali che esercitano la giurisdizione per garantire il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani. Si tratta spesso dell’ultimo argine in difesa dei più poveri (immigrati, rifugiati, richiedenti asilo) e dei più fragili. Anche lo scrittore israeliano David Grossman, negli ultimi giorni, di fronte allo spettacolo desolante di quanto è successo e di quanto si progetta per Gaza, ha dichiarato sconsolato che ormai l’ultima speranza è riposta negli organismi internazionali, in particolare la Corte penale internazionale, che hanno il compito di far rispettare le leggi internazionali a potenti e prepotenti, per i quali l’unica legge che vale è quella della forza economica e militare.

La giustizia spesso non è garantita neppure nella vita quotidiana di noi cittadini italiani, soprattutto i più poveri, che non hanno i mezzi finanziari per poter assicurarsi assistenza legale nelle controversie con i privati e con l’amministrazione statale.

Per questo, pensiamo sia importante parlarne pubblicamente e abbiamo invitato due avvocatesse, un po’ diverse dall’immagine stereotipata dell’avvocato, che ci racconteranno la loro esperienza e ci aiuteranno a capire come possiamo difendere meglio i nostri diritti nella vita di ogni giorno. Ecco come si presentano.

Angela e Debora o Debora ed Angela è la stessa cosa. Tra noi mai alcuna competizione, solo collaborazione. L’occasione di conoscerci ce l’ha data la politica forense nel 2016, quando ci siamo incontrate e riconosciute con alle spalle un bagaglio di esperienze di vita e professionali già ricco. In quegli anni, colpite dallo svilimento continuo delle istanze di giustizia e dalla sistematica emarginalizzazione dell’avvocatura dal contesto sociale, ci siamo fatte trasportare dagli ideali ed abbiamo profuso tempo ed energie in una stagione di proteste, che ci ha portato anche a pernottare in tenda noi due da sole innanzi all’ingresso del tribunale di napoli. E’ stato un periodo bellissimo, che ha insegnato ad entrambe che dall’esterno è impossibile cambiare il sistema e che se ci entri, nel sistema, devi essere disponibile alla contaminazione ed al compromesso, e noi due non abbiamo mai accettato tutto questo e non lo faremo mai. Abbiamo deciso, pertanto, di continuare la nostra lotta al sistema ed alle ingiustizie nel nostro piccolo, giorno per giorno, e nel 2020, nonostante la pandemia, abbiamo deciso di aprire il nostro studio insieme, che è un po’ come un altro figlio. Lo abbiamo aperto a San Giorgio a cremano in un locale fronte strada proprio per abbattere qualsiasi barriera e lo abbiamo poi arricchito con uno sportello di caf e patronato per accogliere le istanze di giustizia di tutti, anche dei più vulnerabili. E da quel 20 settembre 2020 andiamo avanti con coraggio e a viso aperto sempre. Curiamo il diritto civile con particolare attenzione alle tematiche della previdenza, delle vertenze di lavoro e del diritto di famiglia e minorile. Ci teniamo aggiornate e continuiamo a studiare ogni giorno affinché non ci siano diritti negati. Mai!