
MANDORLA AMARA di Cristina Cassar Scalia
Mandorla amara di Cristina Cassar Scalia
di MARIAROSARIA IZZO
Torna a Catania, lasciando con rimpianto la sua amata Palermo, Vanina Guarrasi, vicecommissario alle prese con delitti e misfatti della città ai piedi dell’Etna. Questa volta si trova davanti a un omicidio plurimo: su uno yacht vengono ritrovati ben sette cadaveri che grazie alla bravura dell’anatomopatologo e alle indagini accurate della polizia scientifica, risultano essere stati tutti avvelenati con l’arsenico.
Anche davanti a un delitto così inusuale Vanina, come al solito, non si scoraggia e riesce a risolvere il pluriomicidio con destrezza e perspicacia,
Attorno a lei girano i soliti personaggi che l’accompagnano in tutti i casi sia di lavoro che di vita privata. Prima di tutto una squadra di collaboratori di ognuno dei quali conosciamo aspetto, personalità e capacità professionali. Poi c’è la sua tenera padrona di casa che, sapendo quanto poco esperta sia Vanina nell’arte culinaria, la rimpinza con mille scuse dei i suoi saporiti manicaretti. E c’è Giulia, l’amica di sempre, esperta avvocato e brillante compagna di feste e festini.
Ed infine c’è il collaboratore più interessante: l’ex vicecommissario Biagio Patenè, ormai in pensione da anni, ma sempre pronto a dare una mano – a volte più di una mano – alla bella Vanina nella soluzione dei suoi casi più intriganti. Hanno dalla loro un modo di ragionare e delle ardite intuizioni che in certe occasioni li rende quasi empatici.
E anche stavolta Vanina, coadiuvata per un verso o per un altro, da questa allegra brigata riuscirà a risolvere brillantemente il mistero dei sette omicidi.
